• Luciano PERA

    ritratto luciano pera

    Luciano Pera

    Amerigo Luciano Pera nasce il 7 gennaio del 1925 a Badia di Cantignano ( LU ). Nel 1938 esegue il suo primo dipinto ad olio. Dal 1940 al 1945 studia a Lucca presso i licei Macchiavelli e Vallisneri ed in questo periodo accanto alla creazione di disegni, frottages, decoupages, collages, aiuta il padre nell’officina meccanica scoprendo il fascino di materiali come legno, ferro, ardesia, cuoio, zinco. Frequenta gli studi di medicina all’Università di Pisa e Genova, ma anche accademie d’arte di alcune città toscane. Nel suo primo soggiorno a Parigi nel 1947 scopre Cèzanne e cambia il suo accostamento all’arte. Torna in Italia ed esegue una serie di lavori in ceramica. In questo periodo approfondisce le tecniche grafiche tramite una sempre crescente produzione pittorica. Nascono cosi le “Compositions en gris”. Nel 1955 torna a Parigi dove maturano i suoi interessi per l’antropologia. Le opere di pittura rispondono ad una ricerca di tipo neocubo – futurista. Continua la serie delle “Veneri” e inizia la serie delle “Metamorfosi”. Nel 1964 sposa Rosy Beruti con la quale condivide lo studio naturalista e la passione per la preistoria. Si scrive alla facoltà di Scienze Umane alla Sorbona , frequenta i musei dell’Uomo a Parigi ed il Museo di Paleontologia di Firenze, Roma, Barcellona.  A Pietrasanta sviluppa un progressivo interesse per la scultura e qui apprende le tecniche tradizionali della fonderia. Crea una serie di gioielli in bronzo, argento e oro, utilizzando fossili , marmi e minerali . Dal 1975 al 1990 diventa membro dell’Accademia Tiberina di Roma, Centro di Cultura Universitaria e Studi Superiori dell’Istituto di Alta Cultura Fondazione “Giorgio Cini” di Venezia. In questo periodo è intensa la sua attività espositiva, entra in contatto con numerosi artisti, poeti, scrittori. Comincia la seconda serie delle “Metamorfosi” e dei “Meccanismi biologici”. Per un certo periodo torna in Francia dove dipinge e sperimenta nuove tecniche grafiche. L’opera pittorica si indirizza verso una progressiva evoluzione e verso forme più geometriche. Numerose sono anche le sue sculture in bronzo, marmo e roccia tufacea, ed elabora anche progetti per opere monumentali. Gli anni 90 lo vedono impegnato tra i soggiorni in Provenza ,in cui partecipa alla vita culturale con esposizioni collettive e personali , e Pietrasanta dove crea numerose opere come : “Voli”, “Millennio”. Nella pittura lo vediamo esprimersi in “Danza delle Pietre”, “Aggregazione e Disgregazioni cosmiche” e “Giochi del vento”. Gli anni 2000 invece lo vedono impegnato in una ricerca esplorativa senza sosta. La sua vena creativa si esprime dagli ateliers di Provenza, alla Versilia, ed infine nel suo studio – laboratorio – giardino nel cuore di Lucca.